Siti per iniziare a lavorare da casa

siti per lavorare da casa

Come iniziare

Per prima cosa è fondamentale munirsi di un curriculum vitae completo e di una ben curata pagina LinkedIn. Questo passaggio è fondamentale perché fornisce un efficace biglietto da visita che vi favorirà sicuramente agli occhi delle aziende in cerca di telelavoratori.

Inoltre, per evitare situazioni di dubbia fiducia, è sempre meglio non accordarsi mai solo a voce ma sempre chiedere un contratto (digitale e non) o una email che riporti la mansione che svolgerete e la retribuzione pattuita.

I siti web più affidabili su cui cercare opportunità

 

Di seguito si riporta una lista dei portali più importanti per la ricerca del vostro lavoro da casa:

  • Kijiji: classico portale per la ricerca di posizioni lavorative e di pubblicità delle proprie mansioni.
  • Infojobs: simile a Kijiji.
  • Trovolavoro: motore di ricerca del lavoro del Corriere.
  • Adecco: più per il lavoro in collaborazione con aziende.
  • Almalaurea: celebre portale per le opportunità rivolte ai neolaureati.
  • Jobrapido: altro motore di ricerca ricco di offerte lavorative.
  • Monster: cerca e trova annunci e offerte di lavoro.
  • MioJob: motore di ricerca del lavoro della Repubblica.
  • Careerjet: motore di ricerca del lavoro per l’Italia.

 

I Pro del lavorare in pantofole

In primo posto si posiziona il non trascurabile vantaggio legato alla flessibilità intesa in termini di orari, spazi e persone con una conseguente riduzione dello stress. È stato confermato da molteplici studi psicologici che il lavoro prodotto in un ambiente che non si presenti freddo e asettico come un comune ufficio produce più buon umore nel lavoratore. Feng shui a parte, molte aziende stanno sfruttando queste scoperte per rendere più piacevole la permanenza negli ambienti lavorativi oppure promuovendo con maggior vigore la metodica dello smart working.

 

Smart Working: cos’è e perché?

Lo smart working significa letteralmente “lavoro intelligente”. Ma esattamente che cos’è?

L’osservatorio del Politecnico di Milano tenta di spiegarlo con la seguente definizione: “Una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”.

In semplici parole, in un contesto aziendale, il lavoro può essere ridistribuito e riorganizzato in maniera da rimuovere vincoli e modelli legati al classico concetto di posizione fissa favorendo la personalizzazione e la flessibilità grazie all’utilizzo e allo sviluppo delle nuove tecnologie software di condivisione e sincronizzazione contenuti.

Il lavoratore quindi, anche in contesto aziendale, produce lavoro utile anche se quest’ultimo è sviluppato al di fuori dell’ufficio, nel comfort della propria casa.

 

 

I Contro del lavorare in pantofole

Gli aspetti svantaggiosi del lavoro da casa sono riconducibili al lato oscuro del concetto di flessiblità. Non avendo orari imposti, né colleghi coi quali interagire, né giorni di permesso o riposo da poter richiedere, chi lavora da casa tende, statisticamente parlando a lavorare di più, a non staccare mai (nemmeno nei giorni festivi) e ad avere meno contatti con clienti e colleghi “reali”. Inoltre, in un ambiente di convivenza, possono essere molto frequenti interruzioni che minano inevitabilmente la produttività.

 

In conclusione

 Ora che avete a disposizione tutta la teoria su come guadagnare da casa e diventare i nuovi Ferragnez, non vi resta che passare alla pratica cercando l’opzione più adatta alle vostre esigenze e capacità. Vi auguriamo buona fortuna e fateci sapere nei commenti se avete altri consigli da dare a chi ha voglia di tuffarsi in questa nuova dimensione lavorativa.

 

Leave a Comment